
E così anche noi, se veniamo limitati nella nostra naturale tendenza di vivere, nel caso in esame, a causa di un malessere psicologico, ne soffriremo inevitabilmente.
La depressione rientra nella sfera dei disturbi psichici, ormai diffusi ed, al tempo stesso invalidanti.
E’ possibile capire se ci troviamo a viverla facendo caso al nostro umore che, indipendentemente dagli eventi esterni, non oscillerà in maniera naturale verso l’alto, in caso di eventi piacevoli, o verso il basso, in caso di quelli spiacevoli, ma rimarrà tendenzialmente in uno stato di tristezza, insoddisfazione, malumore, facendo esperienza di pensieri intrusivi e negativi ed una immagine pessimistica della propria vita, presente e futura, e di se stesso. I sintomi depressivi possono essere distinti in:
● Fisici: disturbi del sonno (ipersonnia o insonnia), oscillazioni del peso corporeo (perdita o aumento di peso), calo o perdita delle energie, affaticamento, dolori fisici, calo o mancanza di desiderio sessuale, stanchezza cronica, spossatezza ingiustificata, stati confusionali.
● Cognitivi: difficoltà di concentrazione, ruminazione mentale, autocriticismo, difficoltà legate alla memorizzazione, autosvalutazione, difficoltà nel prendere decisioni o nella risoluzione di problemi, pensiero pessimista e catastrofico.
● Emotivi: senso di vuoto, perdita della speranza, tristezza, disperazione, angoscia, senso di impotenza ed insoddisfazione.
● Comportamentali: isolamento sociale, evitamento delle persone, tentativi di suicidio, riduzione dell’attività sessuale, lamentele frequenti e comportamenti passivi.
Esistono varie forme di depressione, distinguibili da uno specialista in base a dei parametri specifici, come: le caratteristiche cliniche, la durata e la ciclicità.
Essere tristi non significa essere depressi. La tristezza è un’emozione sana da provare che può accompagnarci per un periodo di tempo relativamente breve, distinto da un inizio ed una fine. La tristezza è, insieme alla paura, alla sorpresa, al disgusto, alla rabbia ed alla felicità, inclusa nelle sei emozioni fondamentali che donano colore alle nostre azioni ed alla nostra vita.
Le cause dell’insorgenza della depressione possono essere individuate a livello sia psicologico che fisiologico. Nel primo caso, notiamo come le esperienze vissute nel corso della propria vita, i comportamenti appresi, e quindi i condizionamenti costruiti, se negativi e disfunzionali, possono portare alla depressione. Nel secondo caso, invece, trattasi di una predisposizione genetica.
Soffrire di depressione comporta ripercussioni nel normale trascorrere della vita, influendo su tutti gli ambiti. A livello professionale, inficiando la nostra concentrazione, abbasseremo le nostre prestazioni lavorative ed anche il rapporto con i colleghi ne sarà influenzato negativamente, ponendoci in una condizione di isolamento che, a sua volta, porterà ad un ancora più profondo vissuto di emarginazione, tristezza, con la convinzione di non valere abbastanza. A livello familiare o di coppia, lo stato depressivo, comportando l’isolamento ed il ritiro sociale, potrebbe danneggiare le relazioni con il proprio partner oppure con i propri figli, distruggendo l’armonia e la serenità familiare che, in una condizione sana, tutti dovremmo vivere. Anche il rapporto con se stessi ed il proprio corpo ne risente, in quanto, soffrendo di questo disturbo, potremmo denaturalizzare i nostri comportamenti legati al mangiare, dormire, detergersi, in sostanza, nel prendersi cura di sè.

La depressione può e deve essere curata, con l’aiuto di uno Psicologo che definirà una terapia adatta al nostro caso soggettivo e, se necessario, con l’aiuto di psicofarmaci adeguatamente prescritti.
Nell’immediato, con lo scopo di sentirci meglio, possiamo mettere in pratica alcuni suggerimenti utili, attuabili subito ed in completa autonomia.
Ringraziamo. Facciamo una breve lista di eventi, persone o, perchè no?!, oggetti che fanno parte della nostra vita e per i quali siamo grati.
Abbiamo tutti qualcosa per cui ringraziare. Ognuno trovi le proprie motivazioni.
Ogni mattina, appena svegli, ancor prima di far prendere il sopravvento ai pensieri negativi, giochiamo a trovare almeno un motivo che ci faccia sorridere e per cui ringraziare la vita e cerchiamo di ripensarci durante la giornata. Questo piccolo ma efficace espediente ci regalerà uno spiraglio di luce nel mezzo del buio completo.
Muoviamoci. Un ulteriore suggerimento che può portare un beneficio immediato è quello di muoversi. La depressione ci fa tendere all’immobilità; per contrastarla bisogna agire all’esatto opposto, muovendoci. Azioni semplicissime come prendersi cura della propria igiene, banalmente lavarsi il viso, pettinarsi, farsi una doccia, o qualsiasi altra azione, anche piccola, che comporti movimento, fino alla vera e propria attività fisica, quando possibile, regaleranno un sollievo immediato, rilasciando gli ormoni utili al miglioramento dell’umore ed alla gratificazione.
Se riusciamo ad introdurre piccoli cambiamenti che riescono a produrre gioia e motivazione, con i tempi dovuti, riusciremo a sovvertire lo stato depressivo ed a ritrovare la felicità ed il benessere.
Importante è sottolineare che eventuali passi indietro non devono farci pensare ad un fallimento, facendoci credere che non ce la faremo mai, ma devono essere considerati come parti, talvolta inevitabili, ma per questo già previsti, del percorso. Diventa rassicurante sapere che un passo indietro non ci sta allontanando dalla meta ma che è anch’esso necessario al raggiungimento della stessa, come se fosse un sentiero alternativo da dover percorrere, ma comunque sempre collegato alla strada maestra.
Articolo scritto dalla Dottoressa Daiana Coco
