Ma cosa centrano le fiabe con il COVID?

Beh..Durante la prima ondata del Covid-19 il Presidente del Consiglio Dei Ministri, Giuseppe Conte, sentito il parere del CTS ( Comitato Tecnico Scientifico) e del Ministero della Salute ha optato per la chiusura totale delle attività economiche ( tranne per i beni essenziali) al fine di ridurre il flusso incontrollato del contagio. A seguito di tale decisione, le televisioni nazionali hanno cercato di intensificare all’interno dei loro palinsesti programmi di attualità e di riproporre offerte tv “ distensive” proprio tentare di sollevare l’umore della popolazione aggredita da uno sconosciuto portatore di lutti e sofferenze . Per spiegare ai bimbi tale situazione delicata, un gruppo di psicologi e psicoterapeuti ha deciso di inventare alcune fiabe per illustrare il coronavirus al bambino: fra queste, la più gradita è stata “ L’esserino che indossava tutti i giorni la corona” ; in tale fiaba viene descritto come un esserino così piccolo da potersi vedere solo al microscopio, che “ possedeva una grandissima corona di cui andava fiero ( vanitoso!) ”; aveva un carattere difficile e detestava rimanere da solo, così quando incontrava qualcuno voleva fare amicizia e attaccarsi a lui. Questo esserino però infastidiva molto, faceva venire la tosse e male alla gola: era un vero monello! Scienziati e medici si prodigavano in mille modi per farlo diventare più gentile, mentre in tutto il mondo si cercava di evitarlo per sfuggire alle sue molestie. I bambini iniziarono a trascorrere molto tempo a casa evitando di recarsi a scuola e dai nonni. Sia i grandi che i piccini impararono a lavarsi più volte le mani perché il “ microbo con la corona” odiava sia l’acqua che il sapone. Rispettando queste regole e grazie agli scienziati che continuavano a studiarlo, l’esserino dopo avere fatto innumerevoli danni indisturbato, diventava sempre meno vanitoso e sempre più innocuo, così decise di sparire. I bambini tornarono a giocare nei parchi, ad andare a scuola, a respirare l’aria che profumava di libertà e… vissero per sempre felici e contenti”
Esaminando tale racconto, il Codid-19 viene descritto come un esserino che arriva da lontano, dotato di una “corona” da cui è indivisibile: giocando pertanto con l’enigma della lingua corona/coronavirus si narra di questo microscopico essere che ha sconvolto le vite di molti, senza mai nominare direttamente il virus. Anche nei disegni , esso ha un aspetto piacevole e tondeggiante perché il fine non è quello di riprodurre un nemico, spaventando i bambini, ma di renderli più coscienti.Nella narrazione si fa riferimento alle disposizioni da seguire per evitare il contagio, alle consuetudini interrotte e all’ostacolo di stare lontano dalle persone a noi care, ma anche alla rilevanza della medicina e della ricerca per adeguarsi a quest’emergenza globale.
Un’altra fiaba creata da Federico Dalla Rosa, Psicologo e sceneggiatore è “ lo scienziato volante” . In essa, come nella precedente, vengono illustrati il pericolo del virus e l’importanza della distanza di sicurezza e del lavaggio delle mani, ma viene anche trasmesso un messaggio importante al bambino: bisogna studiare per diventare persone in grado di aiutare gli altri quando hanno paura. Anche you tube, nel pieno della pandemia Youtube ha avuto un ruolo fondamentale nel trasmettere i messaggi educativi della fiaba. Come tantissimi protagonisti di programmi televisivi infantili storici( Melevisione e L’Albero Azzurro) durante il periodo di quarantena hanno postato dei video per rassicurare il bambino . Anche numerosi psichiatri e psicoterapeuti ( nonché moltissimi maestri) hanno deciso di utilizzare tale applicazione per trasmettere positività e messaggi di incoraggiamento al suono di “ andrà tutto bene” facendo immaginare la ricostruzione di un nuovo mondo- quasi fiabesco – finita tale pandemia.

Il messaggio della fiaba ai più piccini è stato quello di responsabilizzare il bambino con la consapevolezza del problema, e non con la paura. Questo approccio, che dovrebbe essere comune in ogni fiaba si serve di elementi fantastici, che non sostituiscono la realtà, ma la rendono più “immaginabile” agli occhi dei più piccoli.
Ringrazio di cuore l’autore dell’ Articolo, il Dott. Giovanni Armando Bussi che sempre ci illustra in modo pratico e concreto le grosse potenzialità delle fiabe e dei mass media, aumentando la nostra consapevolezza e abbattendo dubbi e paure.
