Come le fiabe, ci sono dei programmi tv nati con lo scopo di stimolare l’apprendimento dei bimbi e degli adolescenti

La televisione ha cambiato molto il nostro modo di “conoscere”, da un lato è stato il “modo precursore” dei moderni dispositivi telematici in termini di conoscenza, ma d’altra parte il flusso delle informazioni e dei modelli di riferimenti risulta incontrollato.
Un progetto molto interessante iniziato negli anni ’90 chiamato MELEVISIONE aveva lo scopo di utilizzare la comunicazione televisiva non solo per l’intrattenimento dei più piccoli, ma sopratutto per stimolarne l’apprendimento e conoscenza nei bambini. Tra i programmi principali ricordiamo: L’Albero Azzurro , Art Attack, Raccontami una Storia ,
Teletubbies e Trebisonda .
L’Albero Azzurro rappresenta in assoluto il programma televisivo più longevo della televisione italiana : nato il 21 maggio 1990 è attualmente in onda e riscuote da sempre un grandissimo successo di pubblico e critica. Il pensiero iniziale è quello di realizzare un programma per bambini che si collochi in relazione linguistica con il proprio target, cercando di non assoggettarlo con i trucchi e artefici tipici della televisione, per realizzare una trasmissione di rara bellezza. La scenografia prevede un albero al centro della scena e la presenza di due animatrici che fanno muovere rispettivamente il becco e le zampe di Dodò.
La voce di un personaggio in televisione è importante perché è la voce che muove e dirige i tempi e i modi della animazione, è la voce stessa che costituisce corpo e anima del personaggio. Esso racconta le avventure di Dodò che è raffigurato come un uccello parlante di stoffa bianca con pois di colore azzurro , il becco di legno e con due palline bianche per occhi.
Nella sua storia ha subito tante modifiche sia all’interno del cast che della narrazione al punto che ad oggi è accompagnato da Zarina che rappresenta una zanzara e Ruggero che invece è un leone; tale modifica ha fatto uscire di scena in maniera definitiva personaggi storici come Gipo, Lallo, la Fogliolina Magica e la Scatolina Sbadiglia Parole. Attua gli stessi processi cognitivi de La Melevisione con la quale ha condivisodurante la prima ondata dell’infezione da Covid-19- un’ampia programmazione per distrarre e divertire i bambini disorientati e impauriti dal virus.
Un altro programma televisivo infantile che ha permesso di potenziare e sviluppare l’apprendimento attraverso l’osservazione è stato Art Attack.. In esso, condotto da Giovanni Muciaccia , veniva proposta la realizzazione di piccoli lavori artistici, utilizzando vari materiali, come ad esempio le scatole, il nastro adesivo, i pennarelli, la carta, i fogli di giornale, la colla vinilica utilizzando una tecnica di rappresentazione pittorica.
Attraverso l’apprendimento per osservazione il conduttore insegnava, in ogni puntata, a utilizzare una tecnica artistica differente: a volte l’acquarello, la tempera o il collage passando per il classico disegno e il tutto veniva realizzato in diretta. E’ destinato alla fasce d’età dai 6 agli 11 anni e ha rappresentato un buon modello di comunicazione per i bambini in età scolare: utilizza, inoltre, molto spesso in maniera normativa il congiuntivo.
I Teletubbies sono stati prodotti dalla Ragdoll Productions per la BBC, per un totale di 260 episodi di 30 minuti ognuno: proiettati per la prima volta in Gran Bretagna dal 1997 al 2001, sono stati trasmessi in oltre 120 paesi e tradotti in oltre 40 lingue. La serie è stata girata in un grande set vicino alla sede di Ragdoll a Stratford-Upon- Avon , costituito da un paesaggio scolpito di collinette popolate di fiori e grandi conigli, con la casa dei Teletubbies, i Tubbytronic Superdome, al centro. I Teletubbies sono quattro creature panciute con arti corti, grandi teste e pelli pelose colorate, interpretate da attori in body. Tinky Winky è viola, Dipsy è verde, Laa-Laa è giallo e Po è rosso.
Ogni Teletubby ha un aspetto distintivo, segnato non solo dal colore ma anche dalle strutture simili a quelle aeree individuanti sulle cime delle loro teste e dai loro beni personali, come la borsa di Tinky Winky o il cappello di Dipsy. Il design e il ritmo furono impostati da uno psicologo cognitivo, Andrew Davenport, che predispose le puntate in modo da mantenere una breve concentrazione tipica dei bambini di quell’età. Il linguaggio dei Teletubbies è enormemente semplificato, lento e molto spesso ripetitivo: una delle frasi maggiormente ripetute dagli stessi è “ Tante coccole” e “Ciao ciao”.

Trebisonda è stato un programma della tv dei ragazzi: condotto da Danilo Bertazzi dal 2006 fino al 2008 e nelle successive edizioni da Isabella Arrigoni e Manolo Martini, era impostato come una specie di agenzia per il divertimento dei ragazzi, la cura di animali e l’assistenza degli anziani. Le puntate erano così organizzate:

Altri temi trattati nel corso del programma: il coraggio, la natura, la psicologia, la salute e nozioni di cinema. Molto spesso veniva anche insegnato al ragazzo come mungere una mucca o tosare una pecora all’interno di una fattoria .
In conclusione è necessario sottolineare che gli strumenti visivi di comunicazione di massa sono mezzi con alte potenzialità per l’apprendimento e la stimolazione cognitiva, ma non esenti da rischi, pensiamo a quei cartoni animati eccessivamente violenti oppure a fiction di adolescenti che pongono modelli di riferimento deviati (specialmente nei film di derivazione americana dove viene espresso il concetto che più si è desiderati/apprezzati e più si è fighi, se poi per raggiungere la notorietà si deve assumere un atteggiamento stupido o inutilmente controcorrente..è considerato corretto). Un altro spunto di riflessione è il tempo di permanenza di un bimbo davanti la tv/pad..anche se si parla di programmi educativi ricordiamoci sempre che il mondo è al di fuori della porta di casa. Proprio per questo motivo melevisione schedulava i programmi per un tempo massimo di 30′.
Insomma..gli strumenti telematici sono preziosi aiuti..ma bisogna sapere come sfruttarli al meglio.
Articolo Scritto dal Dott. Giovanni Armando BUSSI
