
COSA SUCCEDE QUANDO BEVIAMO IL BICCHIERE DI TROPPO?
L’alcol, o meglio…il bicchierino “dopocena” come è a tutti noto provoca un’apparente stato di benessere e leggerezza, ma siamo sicuri che sia reale? Oggi vedremo in che modo l’alool agisce sulle nostre percezioni e come influisce sui neurotrasmettitori.Prima di tutto cosa sono i neurotrasmettitori?
In estrema sintesi sono sostanze liberate dai neuroni che trasmettono impulsi inibitori ed eccitatori al sistema nervoso, immaginiamoci i binari di un treno..ecco quelli possiamo paragonarli ai neuroni, mentre i vari tipi di treno che transitano sui binari ,di tipo veloce, regionale ecc..i neurotrasmettitori.
Quindi i neurotrasmettitori sono dei messaggi che vengono inviati al sistema nervosi centale che provocano o agevolano sensazioni / stati sia di agitazione che di tranquillità.
L’alcol è una sostanza parecchio controversa sotto questo aspetto, eccita sia neurotrasmettitori inibitori (che ci danno una sensazione di rilassatezza) come il GABA, il quale garantisce un’ effetto di tranquillità quasi ipnotica e la GLICINA, responsabile della rilassatezza muscolare e rallentamento dell’atto motorio, che i neurotrasmettitori eccitatori (va beh quelli che “ci agitano “..si capisce) come il GLUTAMMATO, responsabile del comportamento disinibito e più aperto alle relazioni sociali, ragione per cui quando beviamo una sostanza alcolica è più facile intrattenere un discorso e siamo più disinibiti nell’espandere conoscenze e dialoghi anche con sconosciuti. Un altro neurotrasmettitore eccitatorio implicato è la DOPAMINA, aggiungerei un potente neurotrasmettitore, che provoca l’aumento del battito cardiaco e pressione sanguinea, responsabile del senso di gratificazione e onnipotenza.
Il nostro organismo ha un equilibrio proprio di questo messaggio, introducendo alcool nel corpo si va a porre in squilibrio l’omeostasi. Il risultato è che si ha una percezione distorta della realtà, in pratica le sensazioni di rilassatezza e disinibizione che proviamo non sono reali dovute al contesto, ma all’alcool. Avendo quindi la percezione del momento distorta anche il comportamento seguirà la stessa via, diventando talvolta esagerato rispetto al normale, pensiamo alle risse tra ubriachi scaturite per mezza parola di troppo, o alle Advance un pò troppo spinte rivolte ad una ragazza quando in discoteca qualcuno alza un pò troppo il gomito.
Ma allora perché bere un amaro o un liquore ci fa cosi male ma nello stesso tempo cosi bene?..bella domanda..la risposta sta nell’amigdala, un organo posto nell’apparato limbico che “registra in memoria” situazioni ed emozioni.
Facciamo un altro esempio: abbiamo avuto una giornata di lavoro pesante, andiamo a casa o al pub e prendiamo un bel whisky, dopo qualche secondo ci sentiamo più sollevati, quella sostanza, quel gusto ci fa stare meglio..bene..l’amigdala registra il tutto e la prossima volta che avremo una giornata pesante ricorreremo sempre a questo antidoto..sappiate che sarà sempre più ricorrente e in quantità maggiore, inoltre “rinforzando” questo cilclo (problema-alcool-sto bene) oltre che dannoso per l’organismo sarà molto,molto pericoloso.
Il target di oggi non è quello di fare dell’alcol un tabu, anzi..una buona pizza e birra è la soluzione a molti problemi, ma quello di essere consapevoli di cosa succede nel nostro cervello quando beviamo il famoso “bicchierino di troppo”.
ARTICOLO DI PIERANGELO VALAPERTA
