Cosa e’ e..funziona??

Il sonno potremmo definirlo come la sospensione parziale o totale della volontà, della coscienza con la modificazione funzionale di molti meccanismi fisici, come il battito cardiaco e il metabolismo.
Questo non avviene in modo stabile, ma mentre dormiamo il nostro sonno attraversa vari stadi di profondità che intervalla continuamente, durante queste fasi molte sono le funzioni celebrali specialmente nella fase REM, ( Rapid eye Movement, alias Movimento oculare rapido), chiamato anche “sonno paradosso”, è il movimento involontario che avviene durante una fase del sonno, accompagnato da altre alterazioni corporali fisiologiche come irregolarità cardiaca, respiratoria e variazioni della pressione arteriosa dove anche la memoria viene “riprogrammata” e i concetti appresi vengono elaborati e immagazzinati.
Per lo studio del sonno uno strumento molto utile, seppur generico e approssimativo (ad eccezione se tratto da EEG personale) è L’IPNOGRAMMA. L’ipnogramma è un grafico dove vengono indicate le 6 fasi del sonno in relazione al tempo mediante il numero nei cicli. La domanda viene ovvia, specialmente da parte degli studenti..Se raggiungessi appena addormentato direttamente la fase REM e dormissi solo per quel tempo necessario sfrutterei la fase di memorizzazione e avrei più tempo di studiare?? (calcolate che in 8 ore al fase rem si raggiunge circa 5 volte per un tempo singolo variabile che va dai 15 ai 35 minuti) Bene..questo si può fare e il metodo è il sonno Polifasico di Uberman, in pratica si svolgono dei microsonni di circa 20 minuti l’uno ogni 4 ore, con il target di raggiungere in pochi minuti direttamente il REM.
In teoria funziona, quello che però manca è la considerazione che tutte le fasi del sonno hanno una funzione specifica inerente il recupero e rielaborazione di informazione e molte di queste funzioni nelle fasi del sonno profondo sono in relazione con la memoria.
Quindi la mia personale risposta alla domanda iniziale è NO, il sonno polifasico può essere impiegato funzionalmente in altri ambiti ma non per “ricordare più cose”.
Inoltre ricordiamo che le ore di sonno ristabiliscono l’omeostasi (equilibrio) di vari ormoni come il cortisolo, l’ormone conosciuto come “l’ormone dello stress” indebolendo inoltre il sistema immunitario . Specialmente la 3° e 4° fase profonda provvede alla riduzione di questa sostanza. Diciamo quindi in sintesi che un buon sonno inteso come tale è necessario che sia composto da tutte le sue fasi e cicli per essere efficace, l’idea di sfruttare solo una parte del sonno in modo “artificiale” seppur teoricamente funzionale per uno scopo potrebbe essere peggiorativo per altri fronti.
